“Sin da ragazzo gli piaceva disegnare navi, vascelli alberati, brigantini, e più c'erano alberi e vele e sartie più godeva, specie a tratteggiare battaglie navali, le nuvolette che fanno i cannoni quando sparano. − Mi piaceva disegnare il vento, − ha detto quasi commosso, come scoprisse qualcosa di sé che prima non sapeva. − Era un po' come disegnare la libertà, la forza. La vita”.

Emilio Salgari / Ernesto Ferrero

Domenica, 10 Settembre 2017 00:00

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La tensione alla creazione
Si allenta nella ricreazione


L’illusione dell’azione
Solidifica la visione

Tra gli alibi mal celati
Della rassegnazione

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