“Uno scrittore dovrebbe vivere in provincia: non solo perché qui è più facile lavorare, perché c'è più calma e più tempo, ma anche perché la provincia è un campo di osservazione di prim'ordine. I fenomeni, sociali, umani e di costume, che altrove sono dispersi, lontani, spesso alterati, indecifrabili, qui li hai sottomano, compatti, vicini, esatti, reali”.

Luciano Bianciardi

Domenica, 25 Giugno 2017 00:00

Tre poesie

Scritto da 

Filosofia

Parole e frasi sono gli intercalari del silenzio
che smette, ogni tanto,
di pronunciare il vuoto.

Allora qualche indizio di materia
deforma l’aria,

descrivendo le pause del nulla
prima che il silenzio
si richiuda.
(Le mani si infrangono
contro un gesto incompiuto)



***



Aeroplano

Se tento
di raggiungere il cielo
la distanza rimane invariata.
M’avvicino
soltanto alle nubi.



***



Pirandelliana

Vecchio! La vita?
Ti piaceva...
“Sissì... Beh
in fondo vivevo
solo per ricordare me stesso:
per non avere rimpianti
o rimorsi”.
E la seguivi, allora.
La seguivi!
“Sissì...
Magari non per nobiltà
o entusiasmo
o speranza. Nonnò...

Per una ragione, invece,
molto più romantica:
perché non mi scacciava...

Ma sì! Poi l’eco di uno sguardo,
l’eco di uno sguardo
s’infrange nel cuore:
e tutto quello che resta da vedere
è il desiderio di guardare”.

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