"Era ancora il tempo degli artisti, nel senso che questa parola poteva avere nel lento crepuscolo del Novecento, quando un poeta, un pittore, un regista erano esseri umani investiti da una vocazione, e la loro vita non era un pettegolezzo, una delle tante variabili mercantili della celebrità, un'attraente carriera mondana, ma una storia vissuta ai limiti dell'umano, spremuta fino all'ultima goccia"

Emanuele Trevi

Lunedì, 04 Agosto 2014 00:00

Fronte, bocca, petto – Scatole della Memoria

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Fronte, bocca, petto

Saresti gentile se m'ammazzassi
come una madre troppo innamorata
o una vergine che ne ha il dovere.
Se aprissi la bocca e uscissero parole,
di quelle che accadranno presto,
forse potrei volare
come un Icaro malato del suo desiderio
e saltare da un pensiero ad un altro
con la leggerezza di chi al mattino fa colazione.
Ho un segno sulla fronte
uno sulla bocca 
ed uno chiaro e crocifisso sul cuore.
Prego che questo tormento della carne giovane
venga indebolito dai passi lenti 
di chi sogna un posto dove star bene.

 



Scatole della Memoria


Un posto nell'armadio
per le scatole della memoria
piene di parole d'amore
di animali di plastica
e anche qualche colore.

Ben nascoste per fare spazio
alle nuove partenze.
Milioni di meduse migrano
e la pelle brucia dove non speri
nei luoghi umidi delle attese
dove le speranze si piegano:
sono carta anche loro.

Avrò un giardino pieno di scatole
dove i fiori della memoria potranno appassire,
non dovrò nascondere nulla
e sorriderò per il loro disordine
e piangerò sugli steli della memoria.

 

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