“Sai che significa esser bruciati / e senza un filo, un'ombra di sorriso? / Sai che significa implorare la gioia, / perché ritorni come un tempo sul tuo viso? / Un mare di fiori gettato su un guitto / non può colmare il suo vuoto orrendo. / Un attore senza voce è un lazzaro / e rotea come una girella nel vento. / Ma egli si ostina a non voler morire / e con desiderio aspetta l'alba / sterminata, gelida, ventosa, / perché è bella la vita, e misteriosa, / e così labile”

Angelo Maria Ripellino

Martedì, 02 Aprile 2013 22:54

La modernità spettacolarizzata

Pubblicato in Aprile 2013
Venerdì, 22 Marzo 2013 10:29

Un camaleonte, l'attore

Pubblicato in Marzo 2013
Martedì, 12 Marzo 2013 19:39

Roma, senza papa

Pubblicato in Marzo 2013
Pagina 14 di 14

Sostieni


Facebook