“Perché per spiegare il prologo del Decameron, che è una questione di peste, morte, fuga, avete bisogno di di dieci pagine sulla civiltà comunale del Trecento, altre dieci sulla mimesi e la diegesi in Boccaccio, e magari altre dieci ancora per prendere in esame le opinioni di tutti quelli che vi hanno preceduto? Siete matti? Non lo vedete in televisione che fine sta facendo l'arte? Gli Uffizi devastati? Le case della mafia dentro i templi di Agrigento? Il ponte di Monstar distrutto a cannonate? Questo succede quando i popoli perdono coscienza che un romanzo o un quadro li riguardano, in quanto individui e in quanto parte di una comunità”

Emanuele Trevi

Giovedì, 27 Aprile 2017 00:00

In nome degli ultimi

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Martedì, 18 Aprile 2017 00:00

Di Don Peppe Diana, ammazzato due volte

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Mercoledì, 05 Aprile 2017 00:00

Due giorni con Abbondanza/Bertoni

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Venerdì, 24 Marzo 2017 00:00

Vernicefresca e il paradosso di "Ho.me"

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Martedì, 07 Marzo 2017 00:00

Tempus fugit

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Mercoledì, 15 Febbraio 2017 00:00

Le Albe, dal buio alla luce

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Venerdì, 03 Febbraio 2017 00:00

Spettralità eteree

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Domenica, 22 Gennaio 2017 00:00

Suite memoriale

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Martedì, 17 Gennaio 2017 00:00

L'Attore

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