“Perché per spiegare il prologo del Decameron, che è una questione di peste, morte, fuga, avete bisogno di di dieci pagine sulla civiltà comunale del Trecento, altre dieci sulla mimesi e la diegesi in Boccaccio, e magari altre dieci ancora per prendere in esame le opinioni di tutti quelli che vi hanno preceduto? Siete matti? Non lo vedete in televisione che fine sta facendo l'arte? Gli Uffizi devastati? Le case della mafia dentro i templi di Agrigento? Il ponte di Monstar distrutto a cannonate? Questo succede quando i popoli perdono coscienza che un romanzo o un quadro li riguardano, in quanto individui e in quanto parte di una comunità”

Emanuele Trevi

Venerdì, 08 Novembre 2013 01:00

Tre atti per tre fughe

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Giovedì, 07 Novembre 2013 01:00

"Quanto può essere lunga un'ombra?"

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Venerdì, 01 Novembre 2013 01:00

Natività maradoniana

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Martedì, 29 Ottobre 2013 01:00

Non 'cosa' ma 'come'

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Sabato, 26 Ottobre 2013 02:00

In gabbia con Čechov

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Domenica, 20 Ottobre 2013 02:00

L'evanescenza delle ombre

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Sabato, 19 Ottobre 2013 05:05

Che sarà mai quest'amor...

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Martedì, 15 Ottobre 2013 02:00

La scena come un polittico

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