"Quella di cui godevo in quei giorni afosi, camminando sui larghi marciapiedi di via Manzoni e di via Merulana, al riparo del fogliame dei platani, era indubbiamente una felicità partorita da un'illusione; l'illusione di un piccolo numero di strade e incroci capace di suggerirmi la sensazione, razionalmente insana, che esistesse per me, come per chiunque altro, un luogo capace di farmi sentire a casa, qualunque disastro fosse in corso o mi pendesse sulla testa"

Emanuele Trevi

Simone Testa

Nietzsche e la seconda inattuale: scoprendola ancora una volta 'attuale'

“Ma chi può dare questa vita a questa nuova generazione?”

 

Come, non ci sarebbero più mitologie dominanti? Come, le religioni starebbero per morire? Ma guardate un po’ la religione della potenza storiografica, fate attenzione ai sacerdoti della mitologia delle idee e al loro ginocchio scoticato! Non sono addirittura tutte le virtù al seguito di questa nuova fede?”
(N., HL, pag.72)



Premessa 

Le riflessioni che seguono sono state redatte originariamente come supporto per una relazione e discussione sulla tematica delle nostre radici storiche, con lo scopo implicito di riscoprire, al di là delle le formule scolastiche, il significato teorico del senso storico, come donne e uomini del presente e non come studenti di filosofia e di storia o di altro genere.

Sostieni


Facebook