“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Martedì, 01 Aprile 2014 00:00

Una giusta "Tempesta"

Pubblicato in Teatro
Giovedì, 16 Maggio 2013 02:00

Il doppio incanto della foresta

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 04 Gennaio 2013 11:26

Chi mi crederebbe, a Napoli?

Pubblicato in Gennaio 2013

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