“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Giovedì, 25 Gennaio 2018 00:00

Margherita

Domenica, 12 Novembre 2017 00:00

Ogni mattina

Venerdì, 20 Ottobre 2017 00:00

L'imperfezione delle cose finite

Pubblicato in Letteratura
Mercoledì, 27 Settembre 2017 00:00

A una figlia del futuro

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Martedì, 12 Settembre 2017 00:00

L'innocenza del male

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Giovedì, 29 Giugno 2017 00:00

Il maestro

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