Stampa questa pagina
Sabato, 03 Agosto 2013 02:00

In verità vi dico: lasciate che "Miracoli" venga a voi

Scritto da 

“Ieri andando a fare due passi

in un percorso di fede

mi chiedevo: posso

smaltire i peccati con il jogging?1

Se lo chiedono Elio e Le Storie Tese in Dannati Forever (http://www.youtube.com/watch?v=_mOs3DZw2Og), traducendo in musica l’eterno mistero della fede: come si fa, oggi, a non sentirsi soli e abbandonati su queste lande desolate, come si fa a percepire ancora il calore della promessa divina e del suo immenso amore quando tutto, intorno a noi, è avvolto in una nebbia di peccato, perdizione ed empietà?

 

“Chi l'avrebbe detto che

sarei finito dannato?

Ma come ti muovi

t'imbatti in un peccato!”2

Continuano, ed è vero: la Chiesa non ha così pochi fedeli dai tempi delle catacombe, la bestemmia è diventata un banale intercalare, i rapporti prematrimoniali sono all’ordine del giorno, l’aborto è tutelato dalla legge, il divorzio è una facile scappatoia per coniugi annoiati e se continuiamo di questo passo anche gli omosessuali potranno avviare le pratiche per le adozioni.
Signore, perché ci hai abbandonati?
In realtà, cari lettori, il Signore non ha fatto nulla di tutto ciò, siamo noi, peccatori incalliti, ad aver perso di vista i miracoli con cui quotidianamente illumina le nostre strade tenebrose. I miracoli, infatti, non sono solo azioni straordinarie compiute da Santi o Beati, ma anche piccole azioni“della gente normale che dedica la propria vita agli altri, o che più semplicemente affronta le difficoltà quotidiane superando crisi e problemi con serenità, con fiducia nel futuro. Con la speranza, appunto”.3
A chiunque fosse interessato a scoprire quali sono i miracoli che quotidianamente avvengono sotto i nostri occhi annebbiati dalla miscredenza, consiglio una lettura nuova di zecca: MIRACOLI.
Si tratta di una rivista di Giulio Veneziani Editore che comprende anche altre testate tra le quali ricordiamo: Stop, Vero, Vero tv, Donna al top, Vero casa, Vero salute, I libri di Vero e Rakam.
Nell’editoriale dal titolo “Un giornale per dare speranza” si può leggere: “se avete fra le mani questo giornale è perché anche voi avete voglia di sperare, di credere che questo mondo possa essere diverso e migliore.”.
Insoddisfatti della vita terrena, infatti, non ci resta che volgere gli occhi dell’anima a quella spirituale e a tutti i più sensazionali segni della presenza del divino nelle nostre vite. Ricordiamo sempre: non siamo mai soli.
Big Brother is watching us.
Nella copertina che ho reperito immediatamente su internet, in preda ad un’improvvisa sete di cristiana sapienza, leggo: “AL BANO: HO SCONFITTO 3 VOLTE IL DEMONIO”. Mi innamoro subito del suo volto segnato dalla fatica ma anche dal fasto della vittoria, muoio dalla voglia di avere tra le mani quella preziosa copia dagherrotipica del celebre cantante e già lo immagino protagonista di una scena di medioevale fattura: capelli al vento, armatura lucente, Al Bano affronta un drago di trenta metri nemmeno fosse San Giorgio urlando: “You shall not pass!” o in alternativa cantando “Nel sole” (http://www.youtube.com/watch?v=Mnj8-wdCqFk) che secondo me, se recitata al contrario, ha un potentissimo effetto scaccia-demonio.
Scopro però che quello è il vecchio numero e compro, prontamente, quello in cui campeggiano, sfavillanti di fondotinta, lacca per capelli e una beatitudine che ai vivi è raramente concessa, Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi: “GRAZIE ALLA MADONNA MADRI A 50 ANNI” recita il titolo.
Nell’articolo Carmen afferma di aver pregato intensamente la Vergine per avere un bambino, preoccupata di aver dedicato troppo tempo al lavoro e di aver così saltato a piè pari il momento giusto per diventare madre. La Madonna, però, dall’alto della sua onniscienza, sa leggere i desideri nei cuori più puri e ha fatto la grazia ai due coniugi, lui 64 anni e lei 53.
Certo, giusto per dare una mano al miracoloso processo di concepimento, hanno fatto ricorso anche alla fecondazione assistita, ma la showgirl ne è sicura: “la mano del dottore è stata guidata”.
Ovvio, hanno poco senso i dieci anni di studi universitari, le decine e decine di tirocini, i master, i corsi di perfezionamento, le ricerche e corsi di aggiornamento se la mano del dottore non è “guidata”.
I miracoli consistono proprio in questo: nel rendere storia ciò che era impossibile secondo ragione.
Massimo Giletti (la didascalia recita “laureato in giurisprudenza è anche giornalista”: ah! buono a sapersi!), invece, racconta di aver condotto Una voce per Padre Pio, in diretta su Raiuno, allo scopo di raccogliere fondi per l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” a San Giovanni Rotondo, vero e proprio “miracolo scientifico” di San Pio (ai più noto come Padre Pio, ormai promosso a Generalissimo dell’esercito Santo, sezione speciale anti-Satana).
“Miracolo scientifico” è un’espressione bellissima: dal sapore antico eppure tremendamente post-moderno, essa entra da oggi a far parte del mio smilzo vocabolario.
Il buon Giletti racconta di come sia profondo e duraturo il rapporto con il Santo di Pietrelcina, fin da ragazzino”,infatti, accompagnavo spesso mia nonna alla chiesa di San Francesco dAssisi a Torino, dove ogni mercoledì si pregava Padre Pio!. Incredibile! La sua è una vera e propria vocazione scritta a fuoco nelle pergamene divine. Che squillino le trombe angeliche! Qui sento profumo di santità!
Come non ricordare Ania Goledzinowska, ex modella di successo ed ex fidanzata di Paolo Enrico Beretta, che ha deciso di vivere in castità in un convento? Bella, ricca e famosa ha mollato tutto per fondare “Cuori puri”, “uniniziativa di settemila ragazzi a cui diamo gratuitamente un anello che fanno benedire dal loro sacerdote di fiducia, promettendo almeno un anno di castità prematrimoniale” il cui slogan recita: oggi la trasgressione più grande è quella di non concedersi”. Nella foto che la ritrae con l’ex fidanzato campeggia una scritta gialla: ERA FIDANZATA COL NIPOTE DI BERLUSCONI, frase ripetuta più volte nelle pagine a lei dedicate. Tutto suo zio, verrebbe spontaneo pensare! Entrambi, come levatrici di socratica memoria, hanno portato due giovani donne a riscoprire i veri valori cristiani! Scommetto che San Pietro abbia già segnato 100 punti in più alla famiglia Berlusconi, chissà che non vengano ammessi al privè più esclusivo della storia.
Ad oggi Ania conduce una vita molto semplice: non si trucca più, divide le ore del giorno tra lavori domestici e Lodi al Signore sotto l’occhio vigile di don Michele “perché quando uno si converte e si avvicina a Dio il diavolo non molla così la presa”. Possedendo una volontà ferrea, la giovane donna è d’esempio per gli altri ragazzi di “Cuori puri” impegnati in una difficile promessa: "i giovani hanno bisogno di una guida, di una fede, perché il diavolo non si presenta mica con le corna per terrorizzarti. Negli esorcismi spesso Satana dice che vuole i ragazzi impuri, sporchi, perché sono suoi. Igiene personale a tutti i livelli, quindi, per prevenire i germi demoniaci dell’anima e del corpo.
Paola, una signora di Salerno, infine, ammette di parlare con i morti da venticinque anni attraverso una vecchia radio. “I defunti non ci lasciano”, dice, “ma restano accanto a noi, diventano le nostre guide e sono informati su tutto quello che capita in casa, ci danno continue prove di ciò, cito un episodio, avevo sbagliato la tinta e una voce mi rimproverò per il guaio che avevo combinato ai capelli”; perché l’esser morti, contrariamente a quanto si creda, non comporta automaticamente la perdita del buon gusto.
La madre della signora, tradizionalista DOC, aveva inoltre manifestato attraverso la radio un forte turbamento constatando dall’alto dei cieli che la figlia vive in una casa diversa da quella del marito. La signora Paola, però, dopo averle spiegato le motivazioni lavorative che avevano reso necessaria questa difficile decisione, è riuscita a ristabilire un autentico e profondo rapporto di comprensione con lo spettro della madre.
Scopriamo con Paola che ogni defunto sceglie un mezzo di comunicazione diverso a seconda dei propri gusti; anche il telefono, per esempio, è molto apprezzato dalle anime celesti. La prima volta che la signora ricevette una telefonata dall’aldilà si trattò del parroco della Cattedrale di Salerno, a cui era legatissima, che ci ha tenuto a ricordarle: “ci rivedremo di nuovo”, accezione contemporanea del più noto, ma poco di moda, “memento mori”.
Non lasciamo che il male vinca, cari amici.
I nostri giorni, come avete potuto notare attraverso queste fulgide testimonianze dell’Amore divino, sono costellati di piccoli ma inequivocabili segni della Sua presenza. Tutto intorno a noi è bellezza e perfezione, e a ricordarcelo da oggi abbiamo un preziosissimo strumento che non dovrà più mancare nei nostri portariviste da toilette: MIRACOLI.

 

 

_________________________________________________________________

1) Dannati Forever, Elio e le Storie Tese, L'Album Biango, 2013.

2) Ibidem.

3) «Miracoli», a. I, n° 2, 26 luglio 2013, dall’editoriale di pag. 3.

Ultimi da Monica Palmeri

Articoli correlati (da tag)