“Io amo troppo il teatro per diventare un critico teatrale...”

Gilbert Keith Chesterton

Martedì, 25 Aprile 2017 00:00

"Stasera c'è spettacolo?" Lettera aperta

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Il Pickwick riceve e − come altri organi di stampa (vedi repubblica.it) − pubblica la lettera aperta, firmata da Donatella Furino ed Emma Campili. In tempi nei quali le istituzioni pubbliche teatrali sono gestite con modi privatistici, in cui le politiche culturali sono spesso ridotte alla nomina rappresentativa e in cui è il silenzio la strategia adottata per (non) rispondere a negligenze, mancanze, eventuali responsabilità personali Il Pickwick ritiene invece necessario alimentare il dibattito, la discussione e il confronto tra le parti in causa giacché il mutismo è, sovente in Campania, strategia perdente, deresponsabilizzante quando non collusiva.
Per questo Il Pickwick rimane a disposizione di tutti gli interessati, per la pubblicazione di eventuali ulteriori testimonianze, chiarimenti e/o documenti di merito.
Di seguito la lettera aperta di Stasera c'è spettacolo?



"La lotta, quella per la giustizia e per l’etica, come diceva qualcuno non si programma, non si decide ma è un grido dell’animo che esce o meglio dovrebbe uscire al momento giusto. Pochi giorni fa vediamo sul sito corriere.it, il video promosso e ideato da Teatri Uniti e girato in diretta streaming con la stessa azienda che ha collaborato con noi per il montaggio delle prime quattro puntate del nostro nuovo progetto: Welcome to Elsinore. Fin qui potrebbe essere una coincidenza, si sa il mondo democratico e liberalista è pieno di coincidenze e di scambi di mercato.
Vediamo Totò si rigira e notiamo con stupore, sorpresa e forse anche un po’ di ironico orgoglio che il meccanismo filosofico e artistico con cui è stato rimaneggiato Totò somiglia incredibilmente sia al nostro manifesto artistico, il nostro Dogma 3.0 e soprattutto al nostro Welcome To Elsinore. Leggiamo, perché sollecitate da persone che ci seguono sulla nostra pagina pubblica, la descrizione della loro operazione: un innovativo esperimento transmediale (nell’utilizzo di linguaggi propri del cinema, del teatro e del web).
Ecco tale concetto è frutto del lavoro e della ricerca che portiamo avanti da più di un anno e mezzo e si può ritrovare, pari pari, nei nostri comunicati stampa della scorsa edizione del Napoli Teatro Festival Italia e negli innumerevoli post di Stasera c’è spettacolo, visionabili sulla nostra pagina. Un'altra combinazione è l’uso di tale affermazione: “una sorta di cortocircuito tra le epoche”. Concetto e operazione largamente espressi sempre nei nostri comunicati, nelle mail a referenti di competenza e nei nostri post.
Il nostro problema non è volerci accaparrare il primato di una scoperta, di un stile e di un modo, anche se è effettivamente è così, ma è cercare di fare luce su quei bui che, molto spesso per interessi e per debolezza di un sistema restano tali e vengono camuffati da ben puntate luci al neon. Altro punto che ci sta a cuore è difendere gli attori che con enormi sacrifici hanno lavorato con noi, i cameraman, i fonici, i truccatori e tutti quelli che hanno creduto nella sfida, forse utopica e folle, che abbiamo lanciato. La cosa, che poi fortemente ci addolora ma ci da forza, è constatare come un’idea quando viene rimaneggiata da altri diventi così fragile e mal gestita, ma forse questo succede perché è distante dal pensiero e dalle intenzioni da cui e con le quali è stata generata. Visto che non tutti i mali vengono per nuocere, il fatto che un lavoro giovane e insperimentato venga guardato con tante attenzione e, addirittura si cerchi in qualche modo di riproporlo, ci dà la forza di continuare sempre più imperterrite nella nostra direzione".
Donatella Furino ed Emma Campili


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