"Era ancora il tempo degli artisti, nel senso che questa parola poteva avere nel lento crepuscolo del Novecento, quando un poeta, un pittore, un regista erano esseri umani investiti da una vocazione, e la loro vita non era un pettegolezzo, una delle tante variabili mercantili della celebrità, un'attraente carriera mondana, ma una storia vissuta ai limiti dell'umano, spremuta fino all'ultima goccia"

Emanuele Trevi

Domenica, 13 Aprile 2014 00:00

“Il Signore delle Mosche” di William Golding

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“Quel che è peggio, e neanch'io me ne curo, certe volte. E che se io diventassi come gli altri, e non me ne importasse più... che cosa succederebbe?”

William Golding,  Il Signore delle Mosche (1954), traduzione a cura di Filippo Donini, Oscar Mondadori, Milano, 2001.

matita e china  Domenico Di Francia / Keneru
colore  Simone Pretelli

 

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