“Sai che significa esser bruciati / e senza un filo, un'ombra di sorriso? / Sai che significa implorare la gioia, / perché ritorni come un tempo sul tuo viso? / Un mare di fiori gettato su un guitto / non può colmare il suo vuoto orrendo. / Un attore senza voce è un lazzaro / e rotea come una girella nel vento. / Ma egli si ostina a non voler morire / e con desiderio aspetta l'alba / sterminata, gelida, ventosa, / perché è bella la vita, e misteriosa, / e così labile”

Angelo Maria Ripellino

Venerdì, 01 Luglio 2016 00:00

Siria al confine

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Martedì, 28 Giugno 2016 00:00

L’assurda danza del capitalismo

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Domenica, 26 Giugno 2016 00:00

Il ciclo della vita e della morte

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Venerdì, 24 Giugno 2016 00:00

La scomposizione dell'attimo visivo

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Giovedì, 23 Giugno 2016 00:00

L'amore che danza

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Domenica, 19 Giugno 2016 00:00

L’equilibrio precario di un’altalena

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Lunedì, 20 Giugno 2016 00:00

Sindaco e teatro. Dove eravamo rimasti?

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Venerdì, 13 Maggio 2016 00:00

Alla Scuola Elementare del Teatro

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