“Sai che significa esser bruciati / e senza un filo, un'ombra di sorriso? / Sai che significa implorare la gioia, / perché ritorni come un tempo sul tuo viso? / Un mare di fiori gettato su un guitto / non può colmare il suo vuoto orrendo. / Un attore senza voce è un lazzaro / e rotea come una girella nel vento. / Ma egli si ostina a non voler morire / e con desiderio aspetta l'alba / sterminata, gelida, ventosa, / perché è bella la vita, e misteriosa, / e così labile”

Angelo Maria Ripellino

Venerdì, 25 Agosto 2017 00:00

Teatro e consenso in Campania

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Mercoledì, 26 Luglio 2017 00:00

Belgio, istruzioni per l’(ab)uso

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Giovedì, 20 Luglio 2017 00:00

Il passato che precipita nel presente

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Martedì, 11 Luglio 2017 00:00

Frammenti di vita, da Hopper al teatro

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Lunedì, 10 Luglio 2017 00:00

La "grande età" della donna

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Sabato, 08 Luglio 2017 00:00

Tre modi diversi di deludere

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Mercoledì, 05 Luglio 2017 00:00

Le serve di Genet, la caricatura di Capuano

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Mercoledì, 28 Giugno 2017 00:00

Dal Globe al Bellini. Note sul progetto

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