“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Sabato, 08 Luglio 2017 00:00

Tre modi diversi di deludere

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Mercoledì, 05 Luglio 2017 00:00

Le serve di Genet, la caricatura di Capuano

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Mercoledì, 28 Giugno 2017 00:00

Dal Globe al Bellini. Note sul progetto

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Lunedì, 19 Giugno 2017 00:00

Madame La Molière, "Chi è costei?"

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Mercoledì, 14 Giugno 2017 00:00

La poetica "Antologia" di Moscato

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Martedì, 13 Giugno 2017 00:00

L’amore sulla terra rossa

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Domenica, 26 Marzo 2017 00:00

La guerra. Sempre uguale

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Mercoledì, 01 Marzo 2017 00:00

Un mostro 'mesmerizzante'

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