“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Martedì, 04 Giugno 2019 00:00

Tom Stoppard

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“Noi siamo attori, abbiamo rinunciato alla nostra identità in cambio della convenzione del nostro mestiere: che qualcuno ci stia a guardare. E poi, a poco a poco, non ci ha guardato più nessuno. Siamo rimasti presi in trappola, siamo stati piantati in asso”

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