“L'unica cosa che mi interessa è come cominciare, come continuare e come finire una frase”

Danilo Kiš

Grazia Gala

The Fence in attacco con (R)esisto

Non fatevi ingannare dal nome: 14, l’album dei The Fence è tutt’altro che prolisso e piatto. 14, distribuito e promosso da (R)esisto, contiene cinque brani che spaziano tra il pop, rock e le sonorità di “carattere”, come è il caso di Shame, primo singolo del gruppo che rappresenta un esperimento di tango rock, dalla dubbia originalità, ma interessante.

Tornare bambini nel cuore del(la) Madre

Abbiamo giocato tutti coi Lego da bambini: era facile sentirsi piccoli costruttori di case, ville, macchine. Mettendo insieme quei piccoli pezzi colorati ci sembrava di dare forma ai nostri sogni puerili fatti di piccole cose.
Al Museo Madre di Napoli si torna un po’ bambini negli ultimi tempi grazie alla mostra Come un gioco da bambini, lavoro in situ dell’artista francese Daniel Buren, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 1986 per il miglior padiglione internazionale ed esposta a Napoli fino al 31 agosto.

Il figlio Moretti

Dove c’è un figlio c’è una madre e dove c’è una madre, c’è un figlio, imprescindibilmente.
L’ultimo film di Nanni Moretti, Mia madre, nonostante le pretese del titolo, non è solo il racconto del senso di inadeguatezza che un individuo prova quando muore un genitore, quel sentimento di eterna impreparazione a quel giorno in cui si smette di essere figli per essere solo padre o madre, ma è anche il racconto di come ci si senta poi sempre inadeguati verso qualcosa di più grande rispetto a noi: la morte.

“Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno”

Vincent Willem van Gogh, pittore olandese attivo dalla metà dell’Ottocento fino alla fine dello stesso secolo, è sicuramente tra gli artisti più quotati e affascinanti mai esistiti: tutti, anche se per sbaglio, si sono trovati almeno una volta davanti ad un suo quadro, fosse anche solo nei libri di storia dell’arte. Tutti hanno avuto a che fare con i suoi famosissimi girasoli.

Il cielo incontrò il Mare, Verticale

Dietro ogni inizio, esordio, opera prima o anche inaugurazione, c’è sempre una certa emozione e attesa: con trepidazione si attende ad esempio l’uscita dell’album dei Muse, piuttosto che il prossimo colpo dei Pink Floyd o dei Rolling Stones.
Nonostante non si tratti di un gruppo blasonato e strafamoso alla massa, per i quali spesso la critica riserva un trattamento al vetriolo, credo che anche per i piccoli gruppi locali che iniziano un percorso artistico con la speranza di essere ascoltati, oltre che sentiti, dalla gente, il disco d’esordio rappresenti un momento molto delicato e che rappresenta, nel bene o nel male, una tappa importante se si vuole iniziare un percorso artistico.

Le stanze vuote dei Chairs

Continua la mia storia con la Alka Record Label, etichetta indipendente rock/indie che si occupa di una dei lavori più affascinanti al mondo: scovare, produrre e promuovere musicisti e cantanti nazionali emergenti.
Dopo essermi cimentata con la recensione di Luca Bonato è ora la volta del disco di un rock band marchigiana, The Chairs, (in italiano suonrebbe tradotti "Le sedie"), che ha pubblicato lo scorso 20 Febbraio, il suo album Stanze vuote.

Il "colpo" dei Verdena

A distanza di tre anni dal loro ultimo album, Wow, i Verdena, gruppo bergamasco nato nel 1995, assestano un altro bel colpo quando il 18 dicembre 2014 annunciano l'uscita del loro sesto lavoro, un doppio album in due volumi: Endkadenz Vol.1, padre di un secondo volume la cui uscita è prevista per l’estate prossima.

I "Seventies" secondo Anderson

Se potessi scegliere un’epoca del passato nella quale vivere, gli anni ’70 sarebbero sicuramente in pole position: il fervore artistico e musicale, la moda e l’ideologia rivoluzionaria di quegli anni, comunicano ancora oggi un forte senso di libertà e ribellione che non è paragonabile a nessuna epoca successiva.

Anteprima "National Gallery". A spasso con Frederick Wiseman

Cosa potrebbe accadere se uno dei maestri del documentario incontrasse il mondo dell’arte?
Il regista produttore cinematografico e teatrale statunitense Frederick Wiseman, ha risposto a questa domanda realizzando un’opera d’arte nell’opera d’arte, un documentario ambientato in uno dei musei più importanti al mondo per storia e collezione fondato nel 1824: la National Gallery di Londra.

"Birdman": essere o avere?

Cinque lungometraggi. Primo cineasta messicano a ricevere una nomination come miglior regista agli Oscar con Babel nel 2007, film che lo ha reso anche l’unico regista messicano ad aver vinto il premio per la miglior regia al Festival di Cannes. Questi sono solo pochi dei numeri che hanno consacrato Alejandro González Iñárritu a regista di culto e di grande talento. Sfido chiunque a non aver versato qualche lacrima guardando il suo struggente 21 Grammi – eh sì sto donando decisamente i numeri – o a non aver apprezzato la performance di Javier Barden con il più recente Biutiful.

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