“Nonna Citta muore addrìtta. Si curva mentre esala l'ultimo respiro ma non cade. La sua è una morte in dialetto. Assurda e volgare. I quattro superstiti, sbandando, vengono verso di noi. Il sole è ormai calato e l'uscio dove imperterriti stanno è il proscenio del teatro che li tiene prigionieri. Spalancano la bocca ma il loro urlo è muto. Sembra, piuttosto, uno sbadiglio”

Emma Dante

Antonio Cataruozzolo

“Tolo Tolo” in mezzo al mare

Al film di Zalone che rompe gli indugi schierandosi politicamente sul tema spinoso e cruciale dell’attualità politico-sociale europea pre-Covid va il David per la miglior canzone e il già assegnato David dello spettatore, che lo premia nell’incasso ma non nell’indice di gradimento.

“Nomadland”: geografie dell’anima on the road

Capita spesso di sentire urlare al miracolo quando vengono prodotte e distribuite delle opere che combinano tematiche delicate attraverso una sublime poetica stilistica, per alcuni innovativa e per altri pletoricamente estatica, usufruendo allo stesso tempo di una maschera del protagonista che armonizza, amplifica o contrasta alla perfezione il tutto.

Nelle pause dei tuoi silenzi

Nelle pause dei tuoi silenzi si cela il mistero dei segreti
e un fuoco arde sino ai confini del sogno
ansimante per l’umido delle tue labbra

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