“In coscienza, Kàtja, non lo so”.

Anton Pavlovič Čechov

GianLorenzo Franzì

In mezzo alla vita, circondati dalla morte

Il Tanztheater di Wuppertal di Pina Bausch, dopo la scomparsa della fondatrice, ha continuato a portare il giro per il mondo lo stile inconfondibile dell’artista unendo in maniera inestricabile danza e teatro: Since She è però il primo lavoro che il regista greco Dimitris Papaioannou ha realizzato al di fuori della compagnia, una sorta di (sentito, emozionante, profondo) omaggio a quello stile e a quell’universo artistico.

Una gradinata, un palco di pietra e tre spettacoli

Avvistamenti Teatrali è una rassegna “di nuova drammaturgia” che, da quattro anni, sta rivitalizzando e valorizzando uno degli scorci più affascinanti e poco conosciuti della Calabria, l’anfiteatro di Torre Marrana, dove una semplicissima gradinata con al centro un piccolo palco in pietra acquista valore perché incastonato tra una torre antica e un panorama mozzafiato sul tramonto.

“Il traditore”: un cinema di religione fedele a sé stesso

Il cinema di Marco Bellocchio nasce ufficialmente con l’uscita de I pugni in tasca, esordio sul grande schermo del 1965: un film che ancora dopo cinquant’anni conserva assolutamente intatta la sua carica sovversiva con la sua violenza d’impatto, in una filmografia che anche oggi dopo venticinque opere continua ad essere incredibilmente compatta, coesa, fedele a sé stessa.

Libertà e illibertà secondo Carullo-Minasi

"Tuttu sta cumu unu li cunta, li cunti".


 
Spartiacque della messa in scena, svelamento dell’inganno, riflessione teoretica sulla Vita e sull’Arte: esce dalla bocca del padrone diventato servo, uno dei quattro protagonisti del nuovo spettacolo di Carullo-Minasi, portato in anteprima (anticipato dallo studio Bastasi) all’ultima edizione di Primavera dei Teatri, al centro di un monologo fluviale che inizia con le luci ancora accese in sala, dando il via ad un sopraffino gioco metatestuale.

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