“Noi entriamo in un cinema, soprattutto durante il giorno, quando iniziano il primo o secondo spettacolo, e dopo aver pagato un obolo, come si dice che le anime defunte lo pagano a Caronte quando arriva il loro turno, muoriamo al mondo: in modo transitorio e reversibile − non c'è dubbio − ma non meno reale e vincolante, perché c'è una parte di noi che non percepisce differenze sostanziali tra un fatto che accade davvero, come appunto la morte, e una rappresentazione o un simbolo, come lasciarsi alle spalle la luce del giorno per entrare nelle ombre di un cinema”

Emanuele Trevi

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