“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Lunedì, 23 Luglio 2018 00:00

“Frankenstein” tra potenza e mito

Pubblicato in Cinema
Domenica, 31 Luglio 2016 00:00

Oh, what a world!

Pubblicato in Musica
Sabato, 24 Ottobre 2015 00:00

Pop goes my love

Pubblicato in Teatro

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