“Perché per spiegare il prologo del Decameron, che è una questione di peste, morte, fuga, avete bisogno di di dieci pagine sulla civiltà comunale del Trecento, altre dieci sulla mimesi e la diegesi in Boccaccio, e magari altre dieci ancora per prendere in esame le opinioni di tutti quelli che vi hanno preceduto? Siete matti? Non lo vedete in televisione che fine sta facendo l'arte? Gli Uffizi devastati? Le case della mafia dentro i templi di Agrigento? Il ponte di Monstar distrutto a cannonate? Questo succede quando i popoli perdono coscienza che un romanzo o un quadro li riguardano, in quanto individui e in quanto parte di una comunità”

Emanuele Trevi

Domenica, 07 Dicembre 2014 00:00

Geometrie memoriali

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Martedì, 28 Ottobre 2014 00:00

Alla ricerca di un perché

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Domenica, 07 Settembre 2014 00:00

Questo premio chi premia?

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Mercoledì, 18 Giugno 2014 00:00

Lo sprint mancante

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Giovedì, 01 Maggio 2014 00:00

Il tragico e il buffo

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Sabato, 19 Ottobre 2013 02:00

Western palermitano

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Sabato, 12 Gennaio 2013 15:51

Elegia di naufragi

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