“In coscienza, Kàtja, non lo so”.

Anton Pavlovič Čechov

Domenica, 11 Agosto 2013 08:26

(R)estate al cinema

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L'estate ha molti lati negativi: non appena si fa mezzo metro si suda come un cinghiale in riserva, tutti più nervosi per un nonnulla, l'ansia che ogni occasione “comandata” genera ogni volta. E poi c'è lei, la domanda alla quale tutti vogliono fuggire più di qualsiasi altra cosa al mondo, il quizzone che ti fa rimpiangere di non essere emigrato il 31 Maggio verso luoghi remoti: “Cosa fai quest'estate?”. Peggio c'è solo il capodanno, in tutta onestà.

Da vivace osservatrice di questo rituale delle vacanze estive ad ogni costo mi sono accorta che, un po' per la crisi, un po' perché molta gente preferisce riscoprire le bellezze della propria città deserta, molti sono quelli che resteranno a casa questo giro e che approfitteranno del mare solo in isolate circostanze.“Se non è Maometto che va alla montagna è la montagna che va da Maometto”, recita il proverbio e allora perché non applicarlo anche al mare? Se siete troppo stanchi per programmare una vacanza last-second,sarà il marea venire da voi.
Non si dovrebbe mai perdere occasione per gustare un buon film e quale periodo migliore dell'estate per recuperare dei classici a base di salsedine e profondità marina.
Comodi sulle vostre poltrone? Aria condizionata e ventilatore a palla, bibita ghiacciata e qualcosa da sgranocchiare (il viaggio sarà lungo) e si parte!
Se l'unica vostra occasione di fare un bagno si limita a quello nella vostra vasca da bagno di casa con ghiaccio e paperelle gialle dei vostri figli, insomma la morte dell'ormone, lasciatevi travolgere da uninsolito destino nell'azzurro mare di d'agosto: un grande classico del 1974 scritto e diretto da Lina Wertmüllercon un'altezzosa Mariangela Melato che, tra uno scontro di classe e fisico, ai limiti dell'eccesso in alcuni punti, si lascia travolgere dall'impeto di Giancarlo Giannini. Un film cult dove accanto a degli splendidi paesaggi della Sardegna, ci sono due mondi a confronto: il nord e il sud, ricchi e poveri, borghesia e proletariato, padrone e servo. Ironico come i ruoli vengano scambiati durante il corso del film e la “bottana industriale” finisca per innamorarsi del “terrone” siciliano.
Il regista inglese Guy Ritchie (ex marito di Madonna ma conosciuto anche per alcuni buoni film come Revolver) ha pensato bene di fare un remake, Swept away e di inserire nel film la sua ex-moglie, Madonna per l'appunto, ma il film è davvero mediocre e non ha nulla a che vedere con l'atmosfera dell'originale: la lotta/attrazione Melato/Giannini che corre sempre sul filo della violenzanon infastidisce nemmeno lo spettatore più sensibile. Il patto tacito tra film e spettatore in base al quale quest'ultimo sa sempre che si tratta di finzione e la bravura degli attori, aiutano a dare il giusto peso alle scene più aggressive e a vedere, oltre gli schiaffi e le sberle, significati più profondi.
Se siete degli animali acquatici e in un'altra vita vorreste nascere delfini, se siete sommozzatori dentro, allora nulla di meglio di The Abyss, di James Cameron: un viaggio a 7500 metri di profondità nelle viscere del mare alla scoperta dei segreti più nascosti che si annidano nell'abisso blu e perché no? Nuove forme di vita.
Il film è il racconto di un gruppo di persone impiegate su una piattaforma petrolifera ingaggiati dalla Marina Americana per recuperare un sommergibile inabissatosi a 7500 metri di profondità nel Mar dei Caraibi. Nonostante la forza di volontà, il gruppo dovrà vedersela con molte difficoltà e avventure inaspettate: strani organismi fluttuanti che prendono vita e che (forse) vengono in pace all'esplorazione del mondo umano.
Film più costoso della carriera di Cameron ma secondo molti il più riuscito, anche prima di Terminator e Titanic, The abyss rappresenta una perfetta sintesi tra avventura, azione e fantascienza: malgrado sia ambientato in luoghi chiusi, claustrofobici per alcuni, è indubbio che il mare nella sua profondità e mistero eserciti un fascino enorme anche su chi del mare ha un certo timore. I protagonisti del film ci conducono non solo alla scoperta di ciò che non è visibile agli occhi umani a 7500 metri di profondità, ma il viaggio è anche quello metaforico alla scoperta di una civiltà nascosta e aliena, una civiltà che non vuole far del male ma solo esplorare a sua volta la realtà umana, terrena. Guardando questo film viene da chiedersi se non sia più profondo l'abisso dell'oceano di quello che a volte c'è in ognuno di noi, l'abisso dove i nostri più reconditi sentimenti, amore, paura, coraggio, si nascondono o il luogo dove volontariamente li releghiamo quando non capiamo quello che ci circonda.
Per chi desidera il suo amore estivo stile “piccolo grande amore”può deliziarsi e tornare adolescente con Sul mare di Alessandro D'Alatri del 2010.
L'ambientazione è dietro l'angolo: isola di Ventotene, sole, mare, sabbia e voglia di vacanza e voglia di innamorarsi. Un storia tra ventenni dove ritorna la lotta di classe: un muratore per il resto dell'anno, in estate può dare sfogo alla sua passione per il mare, portando i turisti e a visitare l’isola di Ventotene a bordo di una barca. Conosce una giovane ragazza di Genova e poi e poi...
Un film estivo e fresco sia per il contesto che per l'età dei protagonisti: due ventenni, diversi per carattere e provenienza, che si innamorano alla luce del sole di Ventotene e il cui rapporto finisce con il finire dell'estate. Una storia forse già scritta è vero, ma pur sempre universale: chi non ha mai vissuto una storia simile almeno una volta nella vita? chi non si è mai innamorato o invaghito di una persona per quel lasso di tempo, troppo breve, della durata di un'estate? Tutti abbiamo confidato, sperato, pregato che l'amore non si esaurisca in quei tre mesi e dopo, alla fine della storia, arriva la disperazione. Almeno fino a quando non inizia nuovamente la routine settembrina.
Una sorta di Laguna Blu all'italiana. Sconsigliato a chi è troppo ancorato coi piedi per terra.
Per gli inguaribili affezionati al genere “professione vacanze e ai summerpanettoni c'è sempre il buon Jerry Calà che non tradisce mai e i vari Sapore di mare uno, duo, tre... ho perso il conto. Delle certezze assolute come la cervicale.
Per gli amanti degli intrighi familiari e per chi della politica non riesce proprio a fare a meno, c'è Ferie d'agosto di Paolo Virzì: restiamo a Ventotene, sotto la lente d'ingrandimento due famiglie, l'una di sinistra, l'altra di destra. Hanno però un comune denominatore: il disagio, una specie di sofferenza latente che, in forme esistenziali o ideologiche, affiora qua e là.
Nel grande mare dei film dedicati all'estate c'è davvero l'imbarazzo della scelta e molti sono rimasti fuori: Lo squalo di Spielberg, consigliato ai più coraggiosi, Le vacanze di monsieur Hulot di Jacques Tati per i cinefili più incalliti, Pirati dei caraibi per i più avventurosi e potrei andare avanti per ore e ore ma non è possibile, ho anch'io il mio film estivo da gustare: quale? La Sirenetta, ovviamente.

 

 

Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto
regia
Lina Wertmuller
con 
Giancarlo Giannini, Mariangela Melato, Riccardo Salvino, Isa Danieli
paese Italia
lingua italiano
colore colore
anno
1974
durata
125 minuti

 

The Abyss
regia
James Cameron
con Ed Harris, Mary Elizabeth Mastrantonio,Michael Biehn, Leo Burmester
paese USA
lingua inglese
colore colore
anno 1989
durata 146 minuti

 

Sul mare
regia
Alessandro D'Alatri
con Dario Castiglio, Martina Codecasa, Vincenzo Merolla, Nunzia Schiano
paese Italia
lingua italiano
colore colore
anno 2010
durata 100 minuti

 

 

Ferie d'agosto
regia
Paolo Virzì
con
Silvio Orlando, Ennio Fantastichini, Sabrina Ferilli, Laura Morante
paese Italia
lingua italiano
colore colore
anno 1995
durata 110 minuti

 

Lo squalo (Jaws)
regia:
Steven Spielberg
con Roy Sheider, Robert Shaw, Richard Dreyfuss
paese USA
lingua inglese
colore colore
anno 1975
durata 119 minuti

 

Le vacanze di Monsieur Hulot (Les vacances de M. Hulot)
regia
Jacques Tati
con Jacques Tati, Nathalie Pascaud, Louis Perrault
paese Francia
lingua francese
colore b/n
anno 1953
durata 96 minuti

 

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