“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Lunedì, 28 Marzo 2016 00:00

Metacinema alla camomilla

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Io ci ho provato a tenere gli occhi aperti e ci sono riuscita, ma non potrei giurate che sia stato lo stesso per tutti quelli che erano in sala con me. Ave, Cesare!, il nuovo film di Ethan e Joel Coen potrebbe vantare, se si considerano i primi trenta minuti almeno, le proprietà di una camomilla. Il resto della pellicola, almeno per me, è poco chiaro.

Ave,Cesare!, in poche parole, intende raccontare tutto quello che accade in una casa di produzione cinematografica, è "metacinema". È il cinema che parla del cinema, se non vogliamo usare termini di derivazione greca. Siamo in una Hollywood degli anni '50 e Eddie Mannix, Josh Brolin, produttore esecutivo della Capitol Pictures, si ritrova a dover far fronte ai vari problemi in cui si può incappare durante la produzione di un film. La pellicola protagonista del film è proprio Hail, Caesar!, che intende riproporre la resurrezione di Gesù Cristo vista attraverso gli occhi di un condottiero romano, interpretato dalla grande star Baird Withlock (George Clooney). Proprio il rapimento dello stesso ad opera di due comparse movimenterà ulteriormente la giornate di Mannix, già impegnato a montare e smontare storie per i suoi attori così da assicurarsi il consenso del pubblico. Il produttore, riuscirà a riportare agli studios Baird Withlock, con l'aiuto di un attore di film western del tutto incapace di recitare ma con evidenti doti da investigatore, il quale recupererà il protagonista del film a Malibù, luogo in cui i rapitori: un gruppo di scenografi comunisti indignati dello sfruttamento della loro figura professionale da parte della Capitol, aveva atteso il riscatto di Baird Withlock che sarebbe stato destinato, almeno nelle intenzioni, alla causa comunista.
Una commedia simpatica, ma niente di troppo esilarante. L'unico momento memorabile, forse, è rappresentato dal dibattito dagli esponenti religiosi chiamati a pronunciarsi a proposito di Ave, Cesare!. Un cast di tutto rispetto per un film non proprio al livello dei suoi attori, con Josh Brolin e George Clooney anche Scarlett Johansson. Una pellicola un po’ superficiale e, come si sarà intuito dal mio esordio, un po’ troppo lenta, troppi discorsi poco utili. I più intellettuali potranno di certo dire che non è un film semplice da capire, che il film è una satira che travolge molti aspetti della vita contemporanea e tante altre belle cose. Beh, per me le cose stanno così: se entro in sala e prima della fine del film esco più di una volta, una volta per fare pipì, poi per comprare le caramelle, poi per compare l’acqua perché le caramelle mi hanno fatto venire sete, qualcosa del film poteva essere migliorato. Se entro in sala e siamo di più a casa mia la domenica a pranzo, qualcosa poteva essere migliorato. Onestamente, però, devo dire che il film mi ha fatto rivalutare Clooney, che per me era solo E.R. e Nespresso.
Insomma, fortuna che ho cambiato cinema e ho  pagato il biglietto la metà di quanto lo pago abitualmente. Non me ne vogliano i fratelli Coen, ma forse io, da non-intellettuale quale sono, non l’ho capito bene.

 

 

 

 

Ave, Cesare! (Hail, Caesar!)
regia
Joel ed Ethan Coen
con Josh Brolin, George Clooney, Alden Ehrenreich, Ralph Fiennes, Jonah Hilla, Scarlett Johansson, Frances McDormand, Tilda Swinton, Channing Tatum, Alison Pill, Max Baker, Heater Goldenhersh, Veronica Osorio
fotografia Rodger Deakins
musiche Carter Burwell
produzione Mike Zoss Productions, Working Title Films
distribuzione Universal Pictures
paese USA
lingua originale inglese
colore a colori
anno 2016
durata 106 min.

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