“Io amo troppo il teatro per diventare un critico teatrale...”

Gilbert Keith Chesterton

Sabato, 01 Febbraio 2014 00:00

“The Wolf of Wall Street”: lupus mutat pilum, non mentem

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Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. I proverbi, almeno così si dice, sbagliano raramente. Perdere un vizio non è semplice. Sbagliando non sempre si impara. Jordan Belfort, il protagonista del nuovo film di Martin Scorsese, è la sintesi perfetta del famoso proverbio latino. Vent’anni e poco più, apprendista broker a Wall Street, figlio di due commercialisti, novello sposo ed uno spiccato senso per gli affari.
Nel suo cassetto un solo sogno: diventare milionario, a qualsiasi costo.

Jordan è determinato, ambizioso, ostinato, pronto a tutto pur di non fallire. A partire dallo sfortunato inizio che vede il giovane licenziato dopo solo un giorno, causa la crisi del “lunedì nero” (19 ottobre 1987), il film mostra l’ascesa e la caduta di un uomo che, per raggiungere i suoi scopi, non si ferma davanti a nulla: è disposto anche a truffare.
Rinascendo dalle ceneri di quel catastrofico giorno d’ottobre, Jordan prima attraverso la vendita di piccole azioni, poi attraverso l’ingresso in società di malviventi, crea un impero: la Stratton Oakmont, una boiler room di marketing penny stock, che in poco tempo riesce a guadagnare milioni di dollari a settimana.
“Mi chiamo Jordan Belfort. L’anno in cui ho compiuto ventisei anni ho guadagnato quarantanove milioni di dollari, il che mi ha fatto molto incazzare perché con altri tre arrivavo a un milione a settimana”.
Jordan Belfort, interpretato da un magistrale Leonardo DiCaprio – alla quinta collaborazione con il regista newyorchese – diventa nel corso del film una persona totalmente diversa.
Ossessivo nei confronti della moglie, protettivo nei confronti della figlia, iracondo ed ansiogeno per il costante abuso di droghe e per il suo sconsiderato stile di vita.
Lo spettatore si perde dinanzi alla scalata economica e sociale del protagonista. Macchine di lusso, ville sparse per il mondo, yacht, elicotteri personali. Sesso, droga, alcol, lusso, soldi.
Un’America disegnata come la patria del successo, della vita mondana. Un’America dove, per essere qualcuno, bisogna solo avere tantissimi soldi, eccellendo, ma soprattutto eccedendo: eccedere per raggiungere i propri obiettivi, qualunque siano; eccedere nell’uso degli stupefacenti per abituare il fisico a determinati ritmi; eccedere, in ogni cosa.
Scorsese mette a nudo la personalità di un uomo privo di etica e di morale, interessato solo alla sua riuscita economica. Un uomo che, paradossalmente, nel giro di pochi anni è passato dall’essere predatore all’essere lui stesso una preda: preda della sua bramosia di potere, della sua dipendenza dalle sostanze stupefacenti, della sua stessa vita. Una vita ricca, ma allo stesso tempo vuota.
Una vita sregolata, senza limiti di nessun genere. Una vita non vissuta.

 



The Wolf of Wall Street
regia
Martin Scorsese
con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler
sceneggiatura Terence Winter
produzione 01 Distribution
paese USA, Italia
lingua originale inglese
colore a colori
anno 2013
durata 180 min.

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