“Perché tu mi dici: poeta? Io non sono un poeta. Io non sono che un piccolo fanciullo che piange”

Sergio Corazzini

Alessia Carnevale

Can I have your attention please?

Can I have your attention please?           
Eravamo in molti ad imitare quel suono britannico e meraviglioso, seppur stridulo, dell’insegnante di inglese. Come dimenticare quello splendido e ricorrente Can I have your attention please?, una formula che riassume tutte le ore di inglese di qualunque istituto scolastico, annunciando la tragedia a cui siamo destinati: soccombere di fronte alle pretese di attenzione.
Ogni studente ha avuto il suo Can I have your attention please?, per diventare poi un lavoratore, pardon, volevo dire un disoccupato, di oggi, sottoposto ad ulteriori ed interminabili Can I have your attention please?

Girando intorno al "Sacro GRA"

L’idea era fantastica.    
Quando ci si imbatte in film che sono stati molto applauditi o addirittura premiati, la prima cosa che solitamente facciamo, abbiate il coraggio di ammetterlo, è applicarci fin dall’inizio su tutto, credendo che anche il più piccolo dettaglio possa diventare un grande contenitore di senso. E spesso siamo in grado di trarre significati che neanche ci sono. Dobbiamo farci simpatia per questo, almeno tra di noi.

Cercasi Uomo Ideale

Il tipo ideale è uno stereotipo scientifico che rappresenta un complesso intrecciarsi di concause e di fattori, […] è una costruzione astratta conseguita mediante l’accentuazione concettuale di determinati elementi della realtà.
(Max Weber)


L’idealità si configura come un concetto vitale ed onnipresente: Ideale come principio etico da perseguire, come progetto utopico da realizzare, come concetto cardine della filosofia Platonica, come condizione di modelli fisici che non corrispondono a circostanze reali.
Siffatta astrazione mentale si è però insediata anche all’interno dei dibattiti più disparati, soprattutto in quelli femminili, rendendo le donne vittime di un’incontrollata ed irrefrenabile esigenza: Immaginare l’Uomo Ideale. Milioni di descrizioni assurde affollano i pomeriggi rosa di tutti i salotti che si rispettino e, dopo ben ventisei anni di prestato ascolto ai desideri più irragionevoli, mi sono sentita in dovere di concedermi questa sfida.

Salvo è chi non guarda il film: i discutibili pareri del pubblico di Cannes

Accolto straordinariamente dal pubblico del Festival di Cannes e definito una vera e propria “esperienza sensoriale”, Salvo richiamerebbe alcune caratteristiche del cinema western, per qualcuno addirittura quelle del cinema noir. Sarebbe interessante conoscere questi Qualcuno. Un film costato sorprendentemente un milione di euro, anche se non è ben chiaro in che modo siano stati spesi. Forse per i diritti d’autore dell’unica canzone presente nel film (Arriverà, Modà ed Emma) utilizzata onestamente oltremisura, quasi a voler concedere un premio di consolazione a questo povero orecchiabile pezzo che per poco non riuscì a vincere il Festival di Sanremo. O forse saranno serviti per il cachet di Luigi Lo Cascio.

Figli di un dio maggiore

È arrivato in Italia il 26 settembre Bling Ring, il nuovo film di Sofia Coppola, sorella di Roman Coppola, entrambi figli di Francis Ford Coppola, di cui è nipote anche il famoso Nicolas Cage. Per non parlare del nonno di Sofia Coppola, tale Carmine Coppola, compositore, direttore d’orchestra, primo flauto nell’orchestra di Arturo Toscanini, nonché padre di Talia Shire, il cui nome di primo acchito non dice nulla, ma di secondo vi accorgete che si tratta di Adriana, la moglie di Rocky Balboa, nonché di Connie Corleone nella saga Il Padrino.

Depeche Mode (1980-2013): Il trionfo all'Olimpico di Roma

Trentatré anni di carriera. Mi ricorda qualcosa. Già qualcuno ci è riuscito in passato ma sappiamo che fine ha fatto. Certo è che i Depeche Mode di miracoli (musicali) se ne intendono.

Appunti di fuga dal torpore quotidiano: Ischia Film Festival 2013

Anche quest’anno mi sono concessa un weekend in solitaria, di cui necessito periodicamente quasi si trattasse di un check-up completo, e non l’ho fatto di certo chiudendomi tra le mura amiche ma, badate bene, mi sono imbarcata per l’XI edizione dell’Ischia Film Festival.

‘E CURTI : iconografia di una storia

Il circo e la tavola, due grandi contenitori di piacere. Il 17 giugno la Galleria Cellamare interno56 di Fiorenzo D’avino e Sabrina Vitiello ha aperto le porte all’archivio fotografico di Antonio e Luigi Ceriello, circensi lillipuziani ricordati come i Curti. A ritrarli, gli artisti Raffaele Biondi, Valentina De Rosa e Mauro Di Silvestre. Un primo vernissage per pochi intimi, in attesa dell’inaugurazione aperta al pubblico, con lo scopo di permettere a collezionisti e critici d’arte di conoscere i lavori degli artisti. Un vero e proprio condimento della follia quello dei Curti, circensi stravaganti che col loro girovagare hanno sempre regalato spettacolo ed intrattenimento.

"La grande bellezza" di Paolo Sorrentino

Roma. Capitale delle contraddizioni. Di giorno simulacro di grazia e beatitudine, di notte rumorosa e volgarmente coatta. Sulle terrazze borghesi e presuntuose di una città che appare indifferente e calamitante, si consumano feste pacchiane che riflettono e riempiono il vuoto dei personaggi in perpetua agitazione sotto lo sguardo assuefatto e distaccato di Jep Gambardella.

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