“Perché per spiegare il prologo del Decameron, che è una questione di peste, morte, fuga, avete bisogno di di dieci pagine sulla civiltà comunale del Trecento, altre dieci sulla mimesi e la diegesi in Boccaccio, e magari altre dieci ancora per prendere in esame le opinioni di tutti quelli che vi hanno preceduto? Siete matti? Non lo vedete in televisione che fine sta facendo l'arte? Gli Uffizi devastati? Le case della mafia dentro i templi di Agrigento? Il ponte di Monstar distrutto a cannonate? Questo succede quando i popoli perdono coscienza che un romanzo o un quadro li riguardano, in quanto individui e in quanto parte di una comunità”

Emanuele Trevi

Domenica, 10 Maggio 2015 00:00

I ferri del mestiere

Pubblicato in Teatro
Sabato, 13 Dicembre 2014 00:00

Un corps à mille facettes. Maguy Marin

Pubblicato in Teatro
Mercoledì, 28 Maggio 2014 00:00

Il gioco di Dostoevskij

Pubblicato in Letteratura
Giovedì, 09 Gennaio 2014 00:00

Un Munch senza voce

Pubblicato in Arte
Venerdì, 05 Aprile 2013 09:11

"Voglio qualcosa di vero"

Pubblicato in Aprile 2013

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