“Le ho riservato due biglietti per la prima del mio Pigmalione. Porti un amico. Se ne ha uno”; “Non posso venire alla prima. Verrò alla seconda. Se ci sarà”

Scambio di telegrammi tra George Bernard Shaw e Winston Churchill

Giovedì, 31 Ottobre 2013 01:00

Renoir tra Orsay ed Orangerie

Scritto da 

L'elegante Torino, scrigno di arte e cultura si impreziosisce di capolavori delle collezioni parigine del Musée d'Orsay e dell'Orangerie per dare vita ad una meravigliosa esposizione che esalta la grazia pittorica di Pierre-Auguste Renoir, uno dei massimi esponenti dell'Impressionismo.
Grazie all'impeccabile lavoro di esperienza e professionalità di Skira Editore, corifeo indiscusso nella produzione di eventi espositivi, Renoir si mostra in modo completo ed approfondito nelle sale della Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea della più francese delle città italiane. E lo fa toccando le numerose corde tematiche che lo hanno reso immortale: dagli spaccati di vie moderne e di vita domestica, ai paesaggi; dai ritratti, fino alle floreali nature morte e alle nude bagnanti.

Oggetti, forme, volti non di rado illustri, ma anche colori, modus e tecniche dell'artista francese che nel suo iter in maniera a volte repentina alternò colpi di spatola a garbate pennellate.
La personalità, il personaggio, gli amici, l'epoca, gli oggetti, i cromatismi, le emozioni. È davvero incredibile la varietà di temi che nella mostra divisa in dieci sezioni ed oltre sessanta opere, dà vita ad un affresco completo dell'arte, del pensiero, della immensa qualità di Renoir, come forse mai avvenuto all'interno dei confini nostrani.
Ne La lettrice c'è tutta la morbidezza del tratto cromatico, la capacità unica di giocare con le chiare sfumature della luce per far vivere intensamente un'opera che con una disarmante semplicità mostra una giovane donna intenta alla lettura di un libro. Ed è proprio la seducente scelta del soggetto che ne esalta la sapienza pittorica, quella eterea voglia di mostrare la mera eleganza del volto femminile, restandone quasi attratto, affascinato; una rappresentazione qualificante del suo fare stilistico inconfondibile ed inimitabile.
La Senna ad Argenteuil è un'istantanea pittorica di un tratto del fiume francese che bagna un sobborgo alle porte di Parigi; è il topos dove natura e sviluppo si incontrano, quasi fraternizzano in nome del decantato progresso, il luogo adatto per dar vita ad una pittura moderna. Ma Renoir vede soltanto l'aspetto idilliaco del paesaggio, non dipinge la ferrovia, non dipinge la fabbrica. Per lui la modernità del luogo è nei colori del cielo, nel riflesso del fiume, nelle spoglie estremità della riva. Catturare le sensazioni, ascoltare le vibrazioni che solo la natura sa dare. Uno studio magistrale in quella ricerca dell'en plen air che insieme all'amico Monet sfocerà in vividi colori e in pennellate sfrenate.
Con Le bagnanti si chiude il viaggio pittorico della vita artistica di Renoir. Il più grande nudo da lui realizzato, ammicca al passato, con devota ispirazione a Tiziano, Raffaello, Veronese; ma è luce volta al futuro, viatico per gli artisti che verranno, bramosi di abbeverarsi alla sua fonte d'arte, ove massima espressione sarà sublimata nella produzione di Matisse, che guardò all'ultimo Renoir in maniera quasi maniacale.
Una mostra completa, curata nei minimi particolari, nella quale merita una menzione finanche l'audioguida multimediale Antenna International, strumento di approfondimento per i visitatori; soprattutto nell'app dedicata ai più piccoli, ma dove tutti proprio tutti − pargoli ed adulti − possono appassionarsi tra rebus, giochi, quiz liberamente ispirati ai quadri astanti. Un divertente esperimento di interazione per capire e approfondire sensazioni ed emozioni pittoriche, gustando il percorso espositivo in modo nuovo, ironico ed originale.
Renoir, dalle collezioni del Musée d’Orsay e dell’Orangerie è davvero l'evento che la città all'ombra della Mole attendeva da anni, opere che dopo oltre un secolo restano attuali e fresche, compiute per l'ennesimo successo, forgiate per un travolgente bagno di folla. Una mostra sorprendente e straordinaria che attraversa il garbo, la semplicità e la bravura di un pittore unico che fece del pennello un uso a tratti semplice, a tratti brusco ma mai vano; un artista supremo, certificazione irrefutabile che l'arte, la vera arte, è per sempre.

 

 

 

Renoir. Dalle collezioni del Musée d’Orsay e dell’Orangerie
Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea – Torino
dal 23 ottobre 2013 al 23 febbraio 2014

Lascia un commento

Sostieni


Facebook