“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Lunedì, 14 Gennaio 2013 19:42

Amore e Psiche nei luoghi della memoria

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Il Mito incontra la Storia.
A fare da cornice all’incontro galante è il Tunnel Borbonico di Napoli, in occasione della rappresentazione teatrale Chimera, la favola di Amore e Psiche negli occhi di Dino Campana per la regia di Livia Berté. Il pubblico è coinvolto in un viaggio che percorre i binari paralleli della pulsione Freudiana più nota: Eros e Thanatos.
La Vita e la Morte vengono evocate dai luoghi fisici di percorrenza e dalla narrazione teatrale.

Martedì, 15 Gennaio 2013 01:00

Via la faccia. Un'interpretazione

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I Sula Ventrebianco si costituiscono nel 2007 e dal 2010 stabiliscono la loro formazione attuale: Aldo Canditone, Sasio Carannante, Giuseppe Cataldo, Mirko Grande. Per le registrazioni dell’album Via la faccia (con Ikebana Records), la cui uscita è prevista per il 15 gennaio, seguita dalla presentazione al Bancarotta di Bagnoli il 18, si sono serviti anche del contributo di Caterina Bianco e Salvatore Carannante.

Lunedì, 14 Gennaio 2013 11:43

Drammaturgia informale

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Il teatro e la memoria. Al Teatro 99 posti di Avellino va in scena Diario di viaggi, spettacolo sui generis che trasforma il teatro da luogo della rappresentazione in luogo della narrazione.
Ad aprire la scena, occupando inattesi l’assito, i Tammuriarè, musici popolari che fungono da preludio a ritmo di folklore e che col loro intervento sovvertono la ritualità del teatro.

Domenica, 13 Gennaio 2013 15:52

Magia dell'uovo

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Cominciamo ab ovo. Anzi prima dell’uovo, c’è una gallina? Potrebbe chiamarsi Cicirinella e ingravidare per ingestione uno Zeus/Pulcinella, che si divide in tanti pulcinellini multicolori, che dal '600 hanno trapiantato per il mondo un seme di Napoli, ma che non sono altro che gli eredi, forse, di misteriose e più antiche tradizioni, che si ritrovano, pare, da Creta all’America Latina.

Sabato, 12 Gennaio 2013 16:46

La bellezza fragile dell'umanità

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Sfondo nero. Una sedia, un microfono, un leggio. Un uomo abbigliato in maniera informale, ma con la kippah, promette parole, melopee, storie. Propone un viaggio e si propone come nocchiero, lo seguiamo, solo a tratti con un po’ di stanchezza, e ci libriamo con lui, o come lui cerchiamo di librarci ad altezze vertiginose dello spirito, che tuttavia sempre ci restano precluse e un po’ goffi, noi e lui, cerchiamo comunque di trattenere l’eco di un mondo che non conosciamo, che conosciamo solo di riflesso a sua volta riflesso di altri echi, proprio come nella storia dei maestri Chassidim all’approssimarsi del pericolo.

Ci sono film che colpiscono lo sguardo e “divertono” l’intelletto dello spettatore – poi spiegheremo in che senso un film del genere possa ancor’oggi interessare – pur non essendo dei capolavori. La stregoneria attraverso i secoli (lasciamo perdere il titolo italiano) è un film che a tratti si potrebbe definire non riuscito (eravamo stati tentati di utilizzare il termine “brutto”) se la stessa potenza di alcune scene o lo humour grottesco e nero che lo puntella non rendessero a tal punto godibile la visione da far mutare completamente il giudizio.

Sabato, 12 Gennaio 2013 15:51

Elegia di naufragi

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Un Ulisse a rovescio: non eroe dal multiforme ingegno, che affronta dei mari la burrasca, proteso al ritorno alla sua Itaca petrosa, ma mezzo mozzo, marginal-man dal deforme contegno, senza un approdo cui anelare, senza una Penelope quantunque modesta sul molo ad aspettare. Costui è "'o Spicchiato", fulcro scenico di Acquasanta.

Sabato, 12 Gennaio 2013 09:55

Lo studente di Praga o dell'Io

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Praga, 1820. Balduin è uno studente innamorato di una facoltosa contessa e da lei ricambiato. La sua umile condizione non gli permette però di frequentarla assiduamente e dichiaratamente come vorrebbe. Dopo aver fatto la conoscenza del mefistofelico signor Scapinelli questi gli propone un patto: 100.000 monete d’oro in cambio di una qualsiasi cosa presente nel suo modesto appartamento. Il giovane Balduin lo invita a casa, firma il contratto e il vecchio Scapinelli si impossessa della sua immagine riflessa nello specchio.

Venerdì, 11 Gennaio 2013 21:30

Delfini del Nord

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Tra le conferme della musica italiana meno legate al “nuovo” cantautorato degli anni zero (Dente, Vasco “Centrale Elettrica” Bondi, Brunori S.A.S.) e alle band che hanno riscoperto una indignata (e declamatoria) coscienza politica (Menagement Del Dolore Post-Operatorio, Lo Stato Sociale) ci sono sicuramente i VeiveCura, che nei primi mesi dell’anno appena trascorso hanno pubblicato il loro secondo lavoro, Tutto è Vanità (Ed. La Fame Dischi) dopo l’esordio del 2010, Sic Volvere Parcas (ed. Echi Sonori/Musa).

Venerdì, 11 Gennaio 2013 10:55

All'ora del the

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“Se avessi scritto il mio romanzo in terza persona, anziché in prima, sarei stato molto più bonario con il protagonista della mia storia. Il fatto è che quando scrivi in prima persona senti di più la flagellazione interiore del tuo personaggio e diventi più cattivo e moralista verso i suoi, che poi sono i tuoi, stati d’animo. Invece in terza persona rimani più distaccato. Racconti gli eventi in maniera fredda e disinvolta senza restare intrappolato dai pensieri del tuo eroe di carta”.

“Ma di che cazzo stai parlando?”

 

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