“A questo mondo, compagni, il peccato in grado di coprire la spese viaggia liberamente e senza passaporto; la Virtù, qualora squattrinata, la fermano a tutte le frontiere”

Herman Melville

L’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) ha ospitato il 16 e 17 gennaio un convegno dedicato al catalogo nazionale dei Beni Culturali attraverso la implementazione e messa a regime del SIGECweb, acronimo che sta per Sistema Informativo GEnerale del Catalogo generato e fruito su piattaforma web. A vario livello dirigenti e funzionari del Ministero per i Beni e le Attività Culturali hanno ripercorso la storia del catalogo nazionale, le forme che la catalogazione ha assunto, le specificità e criticità del nuovo strumento messo a punto.

Sabato, 19 Gennaio 2013 10:40

Quale editoria?

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Tra qualche giorno, nelle librerie più fornite (quelle, cioè, le cui mensole non sono gravate di tomi dei soli e soliti quattro o cinque grandi editori), un piccolo libricino dal piccolo costo, leggibile anche in formato telematico: http://www.duepuntiedizioni.it/hypercorpus-home/fare-libri-oggi/ ,verrà posto in vendita. Il titolo: Essere editori oggi. Gli autori: Andrea Carbone, Giuseppe Schifani, Roberto Speziale.
Andrea Carbone, Giuseppe Schifani e Roberto Speziale sono i tre soci fondatori di :duepunti editore (Palermo). 

Ci spiega Arturo Ianniello che la treglia è un vecchio strumento agricolo, “molto vecchio” pensiamo al momento, che funzionava grossomodo così: una serie di assi di legno con grossi chiodi di ferro che andavano conficcati nel terreno, al di sopra di essi veniva montata sulla struttura portante una grossa cesta all’interno della quale venivano posti oggetti pesanti che potevano essere pietre ma anche bambini (che percepivano il tutto come un gioco, sottolinea Ianniello) in maniera tale da permettere al macchinario di affondare ancor di più e ancor più in profondità nel terreno, l’intero strumento così organizzato veniva poi legato a un animale da soma, mettiamo un cavallo, e il gioco era fatto, il cavallo si muoveva e la struttura conficcata nel terreno e resa più efficace dal peso di pietre o bambini dissodava il terreno in vista della semina.

Martedì, 15 Gennaio 2013 01:00

Accade, in un'Italia 'perbene'

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In un’Italia ‘perbene’ certe cose accadono. In un’Italia ‘perbene’ accade di vedere e far finta di niente. Di sentire, e convincersi di aver ascoltato male. Di capire, e di sottomettersi all’ipocrisia del fraintendimento. Ne va del pane, della tranquillità, talvolta della pelle.
In un’Italia ‘perbene’, si fa e non si dice. Si dice quel che non si fa.
E si sorride perché, se i tempi sono questi, è sempre colpa degli altri. Come se il libero arbitrio, e la libera responsabilità civile, fossero un gioco a batteria.

Giovedì, 17 Gennaio 2013 22:30

Ballando sulla Catastrofe

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C’è un evidente lato nascosto nella musica dei Maybe I’m che viene fuori prepotentemente nei loro concerti: l’attitudine esecutiva legata indissolubilmente al punk e a ciò che lo ha preceduto o seguìto. Si possono quindi individuare matrici hardcore-punk (dovute alla pratica di tale musica fatta in gioventù dal cantante chitarrista Ferdinando Farro) di impronta americana primi eighties, elementi del suono post-punk inglese a cavallo tra ‘70 e ‘80, atteggiamenti (innovazione, rottura degli schemi) tipici del punk che si ritrovano in ambito neo-folk e alt country.

Giovedì, 17 Gennaio 2013 19:19

Il pregio e il difetto

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Sedie di legno, tavolini di legno, scrivanie di legno; un giradischi dalla puntina funzionante, una macchina da scrivere turchese, un proiettore vecchio modello; lampade da scrittoio, lampade a parete, lampade da pavimento; antiche figurine giocattolo, un recipiente “per cogliere le fragole nel bosco”, un bicchiere di vetro con dentro del latte; tappeti, tappeti, ancora tappeti; una moto giocattolo, un aspirapolvere rumoroso, maschere e costumi d’animali; un basso mobile a scomparti, un mobile ancora più basso a scomparti, una porta di legno sul fondo e poi valigie e valigie tra bandiere, parrucche, stendardi e scarpe, vesti, una macchina da cucire di acciaio annerito, icone sacre, album di fotografie, vecchi giornali, vecchi fogli, vecchi elenchi. Un giorno tutto questo sarà tuo di Davide Iodice dimostra – con la sua ostentazione materiale – qual è il suo pregio e qual è il suo difetto.

Giovedì, 17 Gennaio 2013 18:19

Perfezione eterea e senza tempo

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Trionfo della bellezza classica. Inno alla perfezione che il corpo umano può raggiungere, nei limiti della sua natura.
Il lago dei cigni ha mantenuto inalterate nel tempo queste peculiarità che ne hanno fatto il repertorio più amato di sempre. Il balletto, di scena al Teatro Bellini di Napoli con il corpo di ballo di Mosca “La Classique”, regala al pubblico momenti di grande intensità stilistica. La forza del suo fascino senza tempo sta nella riproposizione dello schema classico fiabesco; Il lago dei cigni, con le superbe musiche del maestro Pëtr Il’ič Čajkovskij, prende vita infatti dalla rielaborazione di un’antica favola tedesca: Il velo rubato.

Giovedì, 17 Gennaio 2013 13:00

Kynodontas o della tirannia

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Un bambino è pronto a lasciare la casa dei genitori quando il suo canino cade, destro o sinistro è indifferente. In quel momento il corpo è pronto ad affrontare tutti i pericoli. Per lasciare la casa in tutta sicurezza si deve utilizzare l’auto, ma si può imparare a guidare solo quando il canino caduto ricresce. L’educazione, durante tutto il periodo adolescenziale che porta alla perdita del canino, è fondamentale. Il fanciullo deve essere seguito dai genitori costantemente, favorendone l’apprendimento attraverso il significato dei più semplici vocaboli come ad esempio, “fica”: lampada dalle grosse dimensioni, “escursione”: materia estremamente resistente, “mare”: sedia in pelle con braccioli di legno, “autostrada”: vento molto forte. Bisogna poi fare grande attenzione ai pericoli esterni che hanno la possibilità di entrare in casa. Uno su tutti, il gatto. Trattasi del più feroce animale che l’uomo conosca. È innocuo invece un aeroplano che vola nel cielo e può cadere nel proprio giardino diventando un premio per il primo della famiglia che riesce a prenderlo.

Giovedì, 17 Gennaio 2013 11:48

È Pablo Picasso

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L’ultimo genio creativo della storia, colui che immaginò una nuova dimensione oltre lo spazio, cambiando per sempre coordinate del tempo e piani di osservazione della realtà: una forma unica di rappresentazione pittorica, una sublime intuizione realizzativa denominata “Cubismo”.
È Pablo Picasso.
La sua luce travolgente illumina Milano e Palazzo Reale.
L’occasione è irripetibile: il “Musée National Picasso” di Parigi, causa restauro dei suoi spazi murari, disloca temporaneamente l’intera collezione: oltre duecentocinquanta opere, meravigliose, devastanti, alcune delle quali escono per la prima volta dai confini della grandeur.

Mercoledì, 16 Gennaio 2013 12:15

Visioni

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"Temo di non aver visto mai davvero Napoli, né la realtà in genere. Temo di non aver conosciuto veramente l’Italia né prima né dopo la guerra. Ciò che mi ha consentito di accostare l’una e l’altra, e parlarne in qualche libro, sono state le emozioni, e anche i suoni e le luci, e lo stesso senso di freddo e di nulla, che da queste realtà procedeva. Insomma, io non amavo il reale, esso era per me, sebbene non ne fossi molto consapevole, quasi intollerabile”. “Fra misura e visione” Anna Maria Ortese scelse la visione: “e questo fu Il mare non bagna Napoli".

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