“E quando pensate di tornare? dissi io. Loro si strinsero nelle spalle. Chi lo sa, María, dissero. Non li avevo mai visti così belli. Li avrei baciati tutti e due, e non so perché non lo feci, sarei andata a letto con tutti e due, a scopare fino a perdere i sensi, e poi a guardarli dormire e poi di nuovo a scopare, ci pensai davvero, se cercassimo un albergo, se ci chiudessimo in una stanza buia, senza limiti di tempo, se io li spoglio e loro spogliano me, tutto si sistemerà, la pazzia di mio padre, l’automobile perduta, la tristezza e l’energia che provavo e che di momento in momento sembravano asfissiarmi. Ma non dissi niente”

Roberto Bolaño

Arianna Esposito

Amore e Psiche nei luoghi della memoria

Il Mito incontra la Storia.
A fare da cornice all’incontro galante è il Tunnel Borbonico di Napoli, in occasione della rappresentazione teatrale Chimera, la favola di Amore e Psiche negli occhi di Dino Campana per la regia di Livia Berté. Il pubblico è coinvolto in un viaggio che percorre i binari paralleli della pulsione Freudiana più nota: Eros e Thanatos.
La Vita e la Morte vengono evocate dai luoghi fisici di percorrenza e dalla narrazione teatrale.

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