"Era ancora il tempo degli artisti, nel senso che questa parola poteva avere nel lento crepuscolo del Novecento, quando un poeta, un pittore, un regista erano esseri umani investiti da una vocazione, e la loro vita non era un pettegolezzo, una delle tante variabili mercantili della celebrità, un'attraente carriera mondana, ma una storia vissuta ai limiti dell'umano, spremuta fino all'ultima goccia"

Emanuele Trevi

Mercoledì, 14 Maggio 2014 00:00

Un gioco (acerbo)

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Domenica, 10 Novembre 2013 01:00

Cella 406

Pubblicato in Teatro
Sabato, 19 Ottobre 2013 05:05

Che sarà mai quest'amor...

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Domenica, 28 Aprile 2013 07:58

L'immaginario di un popolo

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