“La gran parte degli editori non crede per niente alla letteratura, non crede negli scrittori, non crede in niente fuorché nel commercio e negli affari”

Da una lettera di Lucio Mastronardi a Guido Davico Bonino

Mercoledì, 24 Luglio 2019 00:00

Emanuele Trevi

Scritto da 

“Noi entriamo in un cinema, soprattutto durante il giorno, quando iniziano il primo o secondo spettacolo, e dopo aver pagato un obolo, come si dice che le anime defunte lo pagano a Caronte quando arriva il loro turno, muoriamo al mondo: in modo transitorio e reversibile − non c'è dubbio − ma non meno reale e vincolante, perché c'è una parte di noi che non percepisce differenze sostanziali tra un fatto che accade davvero, come appunto la morte, e una rappresentazione o un simbolo, come lasciarsi alle spalle la luce del giorno per entrare nelle ombre di un cinema”

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